Monkeybralf
Un cartomante deve dire la verità sulle cose che intravede durante una lettura di Tarocchi?
Secondo me deve assolutamente essere sincero su quanto le carte gli mostrano, ma certamente, può scegliere le domande alle quali rispondere.
Ci sono cose, infatti, che vanno oltre il “gioco della cartomanzia”, perché di gioco si parla, e quale tale si deve utilizzare; lasciamo ad altri l’interesse morboso di dover guardare oltre l’orizzonte, il momento è adesso e questo deve bastare. Sarà la vita a rispondere a quelle domande alle quali il cartomante deve sempre rifiutarsi di cimentarsi.
Torniamo al titolo.
Certamente i Tarocchi, e non solo, si leggono, vanno riconosciuti e inquadrati in specifici aspetti della vita; ma vanno anche “sentiti”, non uditi, infatti il tocco delle dita su ognuna delle 78 carte deve essere percepito come un’emozione. L’esperienza renderà possibile questo contatto.
Ecco, infine, il mio consiglio per l’interpretazione.
Del mazzo solo 22 sono protagoniste, gli Arcani Maggiori, le altre 56, detti anche Arcani Minori, ci parleranno di azioni, interpreti marginali, luoghi.
Delle tre condizioni, nessuna esclude l’altra, pertanto, per una buona lettura bisogna osservare le carte secondo l’ordine che daremo noi stessi. Iniziamo con l’individuazione del soggetto, osservarlo nel suo contesto, concludendo infine, con il responso.
Molte persone, che chiameremo questuanti, chiedono spesso notizie su malattie o incidenti; personalmente sono contrario a fare consulti su questi argomenti, ma è comunque possibile consigliare senza mai essere categorici.
Vi racconterò due esperienze vissute, che mi hanno coinvolto tristemente.
La prima riguarda una ragazza, molto innamorata del marito, la quale, mi chiese cosa potesse fare per riconquistare il marito. Era una bella ragazza e mi permisi, data la confidenza che ci univa, di dirle di lasciarlo perdere, perché il suo destino non sarebbe stato con lui; inoltre, dalla consultazione apparve una situazione di rischio a causa di droghe. Lei scoppiò a ridere dicendomi… ma se nemmeno fumo; non so cosa dirti, risposi, questo vedo e questo ti dico.
Alcune settimane dopo una comune amica mi aggredì chiedendomi il perché non l’avessi avvisata che sarebbe morta. Rimasi senza parole.
Si era sottoposta a un intervento di liposuzione total body con anestesia, lo shock anafilattico l’uccise. Ero impietrito! Io avevo fatto tutto ciò che era in mio potere, l’avevo avvisata, avevo visto il rischio, ma lei era andata verso il suo destino seguendo il volere del “Libero Arbitrio”
La seconda, alquanto simile, riguarda un uomo che conobbi e al quale feci i Tarocchi sull’amore e il lavoro. Durante la consultazione tutto sembrava essere perfetto, tuttavia, qualcosa dentro di me mi spinse a dire un’ultima cosa, stai attento al gas. Anche lui rise e mi disse amichevolmente, ma se nemmeno mi faccio il caffè. 
Mesi dopo, venni a sapere che la bomboletta di ricarica, dell’accendino Dupont, che andava avvitata obbligatoriamente, gli era scoppiata tra le mani, incendiandosi, uccidendolo.
Sono alcune delle esperienze che purtroppo mi porto dietro, altre invece sono state molto belle, e vi assicuro che sono tutte ben nitide nella mia memoria.

