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IO E L’ESOTERISMO

Monkeybralf

Già fin dal titolo di questo articolo si capisce che da questo momento in poi, gli argomenti che tratteremo saranno prettamente da riferirsi al misterioso, l’occulto, a ciò che non ci è dato conoscere, non essendo degli “Eletti”.

Niente paura, avete imparato a camminare, a parlare, a leggere e scrivere, quindi con le giuste indicazione potrete anche voi immergervi nel “Mondo Esoterico”

Lo scrivente era uno di voi, con una innata passione per i racconti del mistero e soprattutto le storie di uomini e donne capaci di sanare e lenire il dolore della malattia del corpo e dell’anima.

Parlo dei Santi, di Nostro Signore e di tutti quegli uomini che nell’assoluto oblio della loro vita erano in grado di entrare in contatto con l’aldilà, e la dimensione dell’ignoto. L’ultraterreno, il misterioso, ecco quindi che con il passare degli anni si fece in me sempre più pressante il desiderio di entrare in contatto con questo mondo, ma come fare? L’occasione si palesò in un momento particolarmente difficile della mia vita, portandomi a chiedere aiuto ad una Astrologa e Cartomante, Luisa. Era una signora sui 50 anni con la quale nacque immediatamente un rapporto che potrei definire “d’intesa”, tanto che fu Lei stessa che mi elesse a suo discepolo, riversando in me tutta la sua conoscenza, che come ebbi poi a sapere, andava molto oltre alla mera lettura della posizione di pianeti e disegni su lame di cartoncino.

Luisa vedeva in me qualcosa che la meravigliava e la metteva a disagio, come Lei stessa ebbe a confessarmi.

I suoi “insegnamenti” furono così preziosi, al punto tale che un giorno le chiesi di farmi provare a leggerle le carte.

Ora, è una norma quasi scolpita sulla pietra, che leggere le carte, entrare quindi nell’”Animus” delle persone, sia una capacità del tutto femminile, e solo in rarissimi casi un uomo riesce a compenetrarsi con i soggetti che cerchino delle risposte attraverso le carte, e non solo. Un muro invalicabile di protezione si erge nel momento in cui qualcuno cerchi di entrare in noi e scrutarci, la forza di volontà stessa crea quel muro a difesa dei nostri segreti, ecco quindi che riuscire a collegare la mia mente con Luisa, per Lei rappresentava qualcosa inusuale che ci portò a diradare i nostri incontri nel tempo, fino a troncarli definitivamente.

Perché vi sto raccontando questo? Certamente non per sentirmi dire bravo, ma per mettervi in guardia dei rischi che si corrono entrando nella sfera altrui, conoscerne i segreti e soprattutto conoscerne il futuro. La vita è una miscela di lacrime e gioia, ecco quindi che potrebbe accadervi di assorbire quanto non vi appartiene e che giustamente debba rimanere oscuro. Ho praticato la cartomanzia per gioco, in locali notturni di Roma, in salotti bene di questa città che, fate attenzione, è realmente santa e magica nella sua essenza più nascosta. Ho partecipato a incontri molto simili a raduni aziendali dove il mio famoso Animus, mi ha fatto abbracciare persone giuste ed equanime, ma allo stesso tempo a rifiutare genti che intravvedevo colorati di nero sotto quei vestiti sgargianti con i quali erano vestiti. Girare le carte è molto facile in se, saperle richiudere è invece molto duro, ma ancora più duro e sorridere a quelle persone che chiedono speranze che non riuscirete a individuare. La cartomanzia è un gioco, ma attenzione i giochi sono belli solo quando durano poco.

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